adrianalibretti

Poesie, prose, foto e dipinti

Sull’immaginazione

Oggi vado ad ascoltarlo dal vivo, e non ne vedo l’ora perché trovo straordinario il suo modo di raccontare il mistero dell’amore e delle nostre esistenze.

In quei periodi mi sforzavo di ritrovare il suo viso, e scoprivo con costernazione che più provavo a raffigurarmelo, più imprecisi mi apparivano i suoi tratti, più mi sfuggivano e avevo difficoltà a visualizzarli, e dovevo guardare le fotografie per vederli con nitidezza, con l’ingannevole nitidezza di ciò che è definito da una luce, da un’angolazione e da un istante. Appena chiudevo l’album tornavo a non immaginarlo più, e nulla esiste senza immaginazione. Perfino quando le cose succedono e fanno parte del presente, perfino allora è necessaria l’immaginazione, perché solo lei dà rilievo ai fatti e ci insegna a distinguere, mentre avvengono, le cose memorabili da quelle che non lo sono.

(Javier Marias, Berta Isla, Einaudi)

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Privilegi

Questo weekend ho avuto il privilegio di dipingere davanti al mare. E però ho dipinto le montagne: la vita è strana. Ecco il tramonto che ho veduto, meraviglioso. E il mio paesaggio con inchiostro di china, (un po’) alla maniera della pittura cinese.

Buona settimana.

 

 

 

 

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Mio desiderio

Mio desiderio ormai disincarnato

bianca d’organza fino a te mi spingo

senza provata prova senza un bacio

m’inoltro dal tramonto nella notte

arriccio arroto tento vicinanze

che il vago sole fa apparire estinte.

Ascolto frasi di teatrali testi

che recito da sola, contro i sassi

volto le spalle a onde già placate

alle passioni mai dimenticate.

Urlo: -Mi senti? Grido: -Dove sei?

A ricordarmi la tua propensione

arriva il sogno, l’appannare sfuma

vado lungo la spiaggia, la spianata

cammino sola mentre ti allontani

comprendo in quale angolo di cielo

t’ho perso e il modo in cui poi l’ho negato.

Una per volta allineo le parole

in direzione di chi lascia e tira

perenne ostaggio dell’indecisione.

S’è fatto tardi ormai per arretrare

ho sillabe smembrate da riunire

da decifrare il tuo appartato stare

e accogliere dal mare le radici

fino a che ancora torni, ancora dici.

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Una bella notizia

Oggi vi faccio partecipi di questa bella notizia: è stata stampata da Le Mezzelane Casa Editrice, la mia silloge poetica: Per quattro regni (almeno), che è reperibile in rete sia in formato elettronico che cartaceo. Nel libro compaiono molte poesie qui pubblicate, di cui alcune successivamente rielaborate, e quattro riproduzioni di miei acquerelli, uno per ogni regno.

Presenterò il lavoro insieme a Maria Grazia Beltrami, domenica 20 gennaio al Salone della Cultura di Milano, via Tortona 27, alle ore 16.

Vi aspetto.

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Distrazione

Alla bottega etnica

-l’appuntamento era qui, non l’ho mancato.

Tra manghi, scacciaspiriti, conchiglie,

devo essere finita chissà dove

-chiedo venia-

del resto non so come

avrei potuto evitarlo.

Certo, non ascoltavo

al decollo mi scollo

son difetta.

Flauto di sandalo

semi di apritisesamo

curcumamento.

Parlami, avanti,

non restare

ammusato.

Il pensiero viaggia

-grazie al cielo-

mancanza però avverto

del confine tra 

le tue braccia.

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Tre haiku augurali

In te confido/ colore della sera/ blu d’oltremare.

Grani di sale:/ è acqua ora la neve / -trasformazione.

Acero spoglio/ passero, cincia, merlo: / un anno in volo.

 

Buon 2019 ai miei cari lettori.

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Stagioni

Stanza sul fiume

memoria d’acqua dolce

verde spirale.

Come distano i luoghi

della spensieratezza.

Jabot sulla camicia

giravolta sbuffata

sedia, poesia applaudita.

Preferisco ascoltare 

ora, qui nella neve.

Provo a simpatizzare

col più freddo dei giorni.

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Magia

Nel disarmarmi

io percepisco

in grembo

ogni bellezza

all’abbraccio mi

arrendo

allargo il petto:

è di pane l’addome

vino il sangue.

Disconosco

l’ordigno travestito

la parola violata

l’arroganza.

Nell’accostarmi a te

trasmuta il mondo

il buio tra

le braccia è

tutto luce, m’infiora

la magia

del tuo sorriso.

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Stranezze

Fase di sfera

Apice danza curva

Apogeo nero.

Sembri scomparsa, luna

eppure rendi tondi

spigolosi pensieri.

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Onda

Dall’acqua vieni

per fare a lei ritorno

onda d’amore.

 

Mi muovi e dolce suoni

la conchiglia del tempo.

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