adrianalibretti

Poesie, prose, foto e dipinti

Archivi per il mese di “giugno, 2013”

Gli haiku non hanno titolo

CURVI LA NUCA
FRONDE MUOVONO IL CIELO
E TU SORRIDI.

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Regalo del solstizio d’estate

GIA’ VIENI AL MONDO

ALLE SUE SPINE AVVEZZO

FIORE DI CACTUS.

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A pochi giorni dall’estate

Rifioritura

rada ma quanto intensa

glicine a giugno.

Immagine

Risonanze

E’ stata un’esperienza felice, quella fatta domenica scorsa, 2 giugno, al Centro Sociale Baraonda di Segrate. Non conoscevo questo luogo alle porte di Milano, gestito da un gruppo di donne efficientissime e attente al teatro, alla letteratura e ai nuovi progetti in circolazione. Me l’ha fatto conoscere mia figlia Daria, che al Baraonda aveva sottoposto il nostro progetto: Dhvani- Risonanze.

Eravamo partite, ormai parecchi mesi fa, interrogandoci su come una passione possa trasmettersi da una generazione all’altra, da madre a figlia. Questo perché ad un certo punto della vita, quasi inaspettatamente, l’abbiamo incontrata tutt’e due; a Daria è stata donata la passione per la danza, a me quella per il  teatro.  Senza contare il fatto che mia madre è stata cantante e dunque apparteneva anche lei alla schiera delle donne “possedute”. Cos’è che fa nascere, dunque, una passione? Un caso fortuito, un’esperienza accidentale? O ci arriva da molto più lontano, dalla placenta, dalle acque in cui ci siamo ritrovate immerse quando ancora danzavamo nel buio di un ventre?

Questi, i quesiti iniziali, che ci hanno spinto a indagare la mitologia delle acque e poi quello dell’ardore, il fuoco primordiale che viene prima di ogni pensiero. Ho così assemblato un testo composto di narrazioni e poesie originali, intervallato da alcune danze della tradizione indiana Bharata- Natyam che straordinariamente si collegano ai testi, danze che Daria studia ormai (e insegna) da parecchi anni.

Lo spettacolo è piaciuto molto, abbiamo ricevuto tantissimi applausi, e siamo davvero grate al pubblico di giovani e meno giovani che domenica affollava la bella, ampia sala del Baraonda, in occasione della rassegna “Tecla”, nome scelto in omaggio a Calvino e alle sue fantastiche città.

Certo, siamo ancora in fase di sperimentazione e tutto il nostro lavoro deve trovare una maggiore coesione e può di sicuro migliorare, ne siamo consapevoli. Ma lavorare insieme alla propria figlia e veder crescere un progetto comune di questo genere non è solo fatica, ma preziosissima condivisione.

Un abbraccio alle ragazze del Baraonda, quindi, in particolare a Rosa; al sensibile pubblico della serata; a Daria.

tecla-program

Haiku del primo giugno

SEMPRE MAGNOLIA

DEI TUOI FIORI STUPISCO

POLPA DI RASO.

magnolia

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