adrianalibretti

Poesie, prose, foto e dipinti

Archivi per il mese di “settembre, 2013”

Il premio

Sono tornata ieri da Pordenone.

Là, sabato 21 settembre, mi è stato consegnato il Premio Letterario Matsuo Basho.

Mi sono classificata seconda.

Ecco, sotto, le due composizioni haiku con le quali ho vinto (entrambe a pari merito).

Sono contenta!

Grazie all’Associazione Italiana Haiku e al suo presidente Luca Cenisi. che ha accolto persone provenienti da tutta Italia (in verità persino dalla Croazia) e ha intrattenuto i presenti parlando di poesia giapponese con grande sensibilità e competenza.

Ho poi trascorso domenica (giorno dell’equinozio d’autunno) al mare in allegria, in compagnia di amici cari.

MI FRUGO IN TASCA

ODORANO I FRAMMENTI

DI MIRTO E ALLORO.

*

TU SEI CAMBIATO

DI SPALLE IGNORI IL ROSSO

DEI MELOGRANI.

Parco del Valentino, Pordenone (foto di Adriana Libretti)

Parco del Valentino, Pordenone (foto di Adriana Libretti)

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Lodi del corpo maschile: gli incisivi

Ti sfavilla il sorriso
parli gesticoli parli
solo un attimo uno
-fermo immagine-
superiori incisivi
taglia capello in quattro
in concerto col resto
mani avambracci occhi
sei più due in tutto
applausi attendono.
Apnea di sorriso.
Resina lattea, manna
sacro pasto.
Respiro ecco respiro
si espandono gli alveoli
aria di neve fiocca.
D’incisivo silenzio
mi nutro no mi abboffo
perché zitto mi piaci
tanto che dico troppo
anzi -cito- parecchio.
E mentre taci
le tue labbra sigillo.
Viva i baci.

LODI DEL CORPO MASCHILE  è un’iniziativa di Giulio Mozzi e Alessandra Celano

http://www.vibrisse.wordpress.com

CANTANTE

 

Credo che la parola del titolo sia per natura così “cristallina” da non richiedere particolari approfondimenti, quanto meno nella sua accezione sostantivale. Può considerarsi cantante chiunque canti per professione. Si può tuttavia subito tracciare una linea di demarcazione tra cantanti lirici e cantanti di musica leggera. Ma non desidero qui addentrarmi in ulteriori, più specifiche suddivisioni. Questa parola per me è evocatrice di una sola persona, che già di per sé campeggia su tutte: mia madre.

In casa, aveva sempre cantato, fin da bambina. I fratelli (era nata dopo tre maschi) la ascoltavano così volentieri che arrivarono a farla esibire davanti a parenti e amici, inorgogliti. Finché un giorno il terzogenito decise di accompagnarla alla EIAR di Torino. Verso la fine della guerra, non ancora diciottenne, esordì nei programmi radiofonici, incoraggiata dai Maestri Bonino e Consiglio; oggi pare molto strano, ma cantavano in diretta, allora, i cantanti della radio. Nel 1947, mia madre vinse il concorso indetto dalla RAI per giovani cantanti e nel 1949 iniziò a incidere per la Fonit Cetra.

Si esibì da solista accompagnata da numerose orchestre, dirette da Maestri ai tempi assai famosi, tra i quali Angelini e Kramer; partecipò ad alcune serate in compagnia di Natalino Otto, quindi entrò a far parte del Duo Vocale Vis, che di lì a poco si trasformò in Trio. Le serate in giro per l’Italia andavano infittendosi; i soldi guadagnati contribuivano, almeno in piccola parte, a coprire le spese della famiglia d’origine, composta oltreché dai genitori, da ben sette fratelli. Ma il dio Eros si presentò, come sempre, senza preavviso. Le tese l’arco un pomeriggio, a un tè danzante organizzato all’Odeon di Milano. Lei cantava, lui era tra il pubblico, ancora ignaro del fatto che presto sarebbe diventato mio padre. Dopo avere messo al mondo un secondo figlio, mamma decise che al ruolo materno si sarebbe dedicata a tempo pieno; ripose in cantina il baule da viaggio, diede addio a lustrini e paillettes. Prese a gorgheggiare in casa, solo per noi. E il nido dell’usignola si andò popolando. A lei, tutta la mia gratitudine. Forever.

MAMMA CANTANTE

FIGLIA CHE NEL VAGIRE

E’ GIA’ INTONATA.

HO NELLA VOCE ANCORA

PAPAVERI E PINGUINI.

Mia madre è la prima a sinistra (guardando la foto)

Mia madre (Maria Dattoli) è la prima a sinistra (guardando la foto)

COSI’ FA L’ONDA

PIU’ ALL’ALTRA S’AVVICINA

PIU’ L’ALLONTANA.

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