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Poesie, prose, foto e dipinti

Archivi per il mese di “dicembre, 2015”

23/12

SOFFIA IL SILENZIO/ BRILLANO I DESIDERI/ QUASI NATALE./ A VOI MUTE PRESENZE/ REGALERO’ PAROLE.

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Luigia Rizzo Pagnin

Ho incontrato i versi di questa poetessa veneziana per caso, camminando lungo le rive del lago di Revine, vicino a Vittorio Veneto. Qui, alla bellezza del luogo, si assomma quella delle parole poetiche appese ai rami, che accompagnano il viandante durante il percorso. Così ho scoperto Luigia Rizzo Pagnin. Ed ecco come lei stessa si presenta:

«Io mi considero una donna della stagione dell’emancipazione, una parola che nell’esplosione del femminismo in Italia è caduta in disgrazia, ma che io rivendico invece, perché attraverso questo percorso ho preso consapevolezza: […] ho appreso che molte [donne] entravano nella Resistenza per il padre, i fratelli, la casa distrutta, ma attraverso questo percorso dei sentimenti e dell’amore entravano nell’area pubblica, che allora era la Resistenza, la lotta al fascismo, la riconquista di una libertà perduta. Per dire che cosa? Per dire che una donna è sempre una duplicità, è sempre un due fin dalla sua natura: la cura, l’amore e nello stesso tempo, più tardi, conquista la capacità di stare nell’agone pubblico, che può essere la guerra, la lotta per la pace, il consiglio comunale di un paese, può essere un posto importante nell’istituzione pubblica. Questa duplicità il pensiero del femminismo l’ho chiamata “la differenza”: siamo l’amore, siamo i sentimenti e siamo la dignità di stare al mondo nel pubblico.»

Luigia Rizzo Pagnin, Giornata delle donne della Resistenza
Padova, 20 settembre 2005.

La sua splendida poesia appesa all’albero è questa:

Noi siamo acqua che scorre e si rinnova: viene dalle gelate dell’inverno, trascina nuovi semi e nuovi fiori. Allaga rive, spalanca le cascate. Non ci raccoglierete con le mani. Siamo acqua. In noi dovete immergervi.

Grazie, Luigia.

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