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Poesie, prose, foto e dipinti

La bellezza degli sconfitti

Estraneo a scaltre strategie, a manie di protagonismo. A logiche becere e meschine, a giudizi taglienti, a invidie che il mondo dello spettacolo ben rappresenta , Franco Scaldati era attore, regista e drammaturgo; un artista siciliano di umili origini riservato e schivo, scomparso nel 2013.

A Catania, a Castello Ursino, dove è stato allestito il Museo della Follia, sono rimasta colpita da questa sua frase appesa al muro:

“Gli sconfitti? Il futuro non è dei vincitori, è di chi ha la capacità di vivere. E chi ha la capacità di vivere, di essere totalmente se stesso, è inevitabilmente sconfitto. E’ qui il seme che crea e si traduce in futuro, vita: una sconfitta di straordinaria bellezza. Le facce degli sconfitti, le loro voci, continuano ad esistere. Sono i vincitori che non esisteranno più. Questo è il grande splendore dell’esistenza”.

A confermarlo, se ce ne fosse bisogno, i ritratti di Pietro Ghizzardi, esposti nell’ultima stanza.

pietro-ghizzardi

 

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4 pensieri su “La bellezza degli sconfitti

  1. Belle e sagge parole. Ma forse è solo letteratura, la realtà, ahimè!, è diversa: da che mondo e mondo, la storia, e quindi il futuro, lo scrivono i vincitori. Degli sconfitti è il regno dei cieli. Un bacio. Felice

    • Caro Felice, credo che Scaldati si riferisse ai volti segnati, alle voci rauche, a una fisicità insomma, che i dolori della vita ha sapientemente modellato. A volti simili a quelli dei protagonisti dei quadri del Caravaggio, spesso laceri e poveri. O agli attori del nostro neorealismo, tanto espressivi da rendersi indimenticabili. Facce che rimarranno impresse per sempre! Dici che è un’interpretazione strana? Che ho capito male? A presto! Un bacio.

      • Cara Adriana! Non lo so… non so più niente. La frase è bellissima, fa riferimento ad una poetica che adoro (che poi è quella che hai scritto tu, riguardo le facce). Mi aveva colpito la frase sul futuro, che è dei perdenti, non dei vincenti; la trovo bellissima ma in contrasto con quello che ho sempre saputo: che la storia, e quindi il futuro, è dei vincitori. Magari poi è il mio pessimismo saturnino che mi influenza. Bacio! (Stupendo il museo sulla follia! Non sapevo esistesse!)

  2. anch’io so poco o niente, Felice caro… magari avremo modo di riparlarne a voce prima o poi, chissà mai… il Museo della Follia di Catania è stato ideato da Vittorio Sgarbi. Se ti capita di andare a Catania, città peraltro ricca di fascino, ti consiglio di farci un salto.

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