adrianalibretti

Poesie, prose, foto e dipinti

Archivi per il mese di “novembre, 2017”

Così

Così di solitudine

agghindata

m’aggiro lieve

in mezzo alle parole

libertà privilegio

bambù in resta

vento ocarina

canone che soffia

eppure anche

malattia dell’oggi

inane fiore

pervasivo dono

a un occidente

che si tiene colto.

Scomparso amore

sogno dirupato

mio ibisco rosso

della vita sale

speranza in dote

alla materia oscura

in compagnia starò

di un secco manto

lanciato a terra

quando dio lo vuole

a benedire

l’aritmia dei lampi

bacche in scompiglio

smadonnanti cari.

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Vi ninno foglie: / canto finché non siete / accartocciate.

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MUOVO LE DITA:
PENNELLANDO PER ORE
CELEBRO ISTANTI.

Melagrana spaccata

La mer

Questo è un post di mare. Post in prosa, giacché il mare è madre, quotidiana gioia,  lieve tuffo al cuore nel ritrovarsela davanti al mattino come da bambini, mentre scaldava il bricco del latte a noi che poco prima di vestirci per andare a scuola ancora ci strofinavamo gli occhi ed eravamo così lenti da costringerla a farci fretta per non arrivare in ritardo a rischio di apparire sempre noiosa, pedante, rompiscatole. Le sue raccomandazioni erano ipnotiche litanie da risacca,  perché il mare è “la mer”, come ripete anche la nota canzone francese. In questi giorni ho respirato la sua aria profumata, mi sono immersa nei suoi colori; sono rimasta incantata a osservare i suoi lunghi riccioli bianchi. “La mer” è una donna attempata, anzi, una donna senza tempo capace di aspettare. Manca, in questa città frenetica. Mancano quei riflessi d’onda su cui gli occhi si divertono a ballare, quegli spruzzi salmastri che arrossano le sclere. E’  lontana, la mer, eppure non tradisce. Resta. A volte si lascia attraversare, altre è impenetrabile, ostile. – Se non righi diritto ti  mando a monte! – minaccia.

Nelle acque nessun confine. Morte e vita indissolubili, a fluttuare.

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