adrianalibretti

Poesie, prose, foto e dipinti

Archivi per il mese di “dicembre, 2017”

Una poesia di Franco Marcoaldi

Il vero Natale prevede

la presenza di un figlio

e una madre. Solo allora

la candela si accende,

il canto risuona, si affaccia

un sorriso e il figlio comprende

quanto lungo sia il tratto di vita

che la madre benigna gli apre.

 

Scomparsa la madre, sul Natale

ricade un alone di piombo –

la festa ha smarrito

il suo senso più vero, profondo.

(da Tutto qui di Franco Marcoaldi, Einaudi Editore)

 

Qua sotto, un acquerello di mia madre, Maria Dattoli.

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Now

Vedi quel buio

contro

chele e zampe

in mezzo a onde

di sabbia

a duna a duna?

Odi il frusciare

a notte

dei granelli

lo scorpione

che uccide

mentre ama?

Il silenzio

dei pesci

là ad oriente?

La risata

oceanica

a gabbiano?

Artico vento

mi s’incolla

addosso

pensieri spazza

e tutto attorno

ghiaccia

ma un solo

volto

non s’incrina:

il tuo.

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Parole latitanti

Eccoci dunque alle soglie delle festività natalizie, come ogni anno. E come ogni anno ecco che ci aggiriamo in cerca di addobbi, regali, luci intermittenti. Lo facciamo quasi tutti, no? Ci  concediamo qualche lieve stordimento extra, i profumi, i gusti della tavola, le bollicine. Proviamo a sorridere, magari anche a essere generosi. Eppure giusto in questo periodo la mancanza di quelle e proprio quelle mani da stringere,  di quelle e proprio quelle spalle pronte ad accoglierci, si fa bruciante. Davanti alla morte c’è chi  usa dire: “ha lasciato il corpo”. Ma davvero il corpo è soltanto un involucro e l’anima è immortale? Il quesito fondamentale dell’esistenza rimane e rimarrà sempre aperto. Il dato di fatto è: io/noi siamo minuscoli. Altre parole oggi non me ne vengono. Mi pare di avere già scritto una serie di ovvietà. Non posso, dunque, che continuare a guardarmi attorno, gioire della bellezza accanto; ad osservare, ascoltare, condividere finché ci riesco. A cercare di accrescere la mia consapevolezza con un occhio di riguardo al pianeta e ai suoi abitanti. Non posso che accomodarmi alla bell’e meglio dentro la vita con i sensi all’erta, addentrandomi nelle forme, negli odori, nei suoni, nei colori. E nella loro stupefacente mutevolezza.

Il mio ultimo acquerello: “Psychedelic leaves”.

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TRA VENATURE / TI SCORGO IN TRASPARENZA / QUASI NATALE.

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