adrianalibretti

Poesie, prose, foto e dipinti

Archivi per il mese di “gennaio, 2018”

Dhvani/ Risonanze

Un brevissimo stralcio tratto da DHVANI, spettacolo di Bharata Natyam (danza classica indiana del sud) e parole, con Daria Mascotto (danzatrice) e Adriana Libretti (testi e voce narrante) replicato ieri. Il pubblico presente in sala, attento e partecipe, ha dimostrato di avere molto apprezzato e noi ne siamo state felici. Grazie a chi è venuto a vederci!

“D’acqua era coperta tutta la terra” – è scritto sulla Genesi.

La fonte del Paradiso Terrestre irrigava tutto l’universo… e poi le acque del Mar Rosso, quelle del Giordano, Mosè che fa scaturire le acque dalla sabbia del deserto….

Mia nonna raccontava che sua madre conservava in casa una quantità spropositata di ampolle di acqua benedetta…

Si, però da sole non bastano, le acque. Ci vuole la terra, ci vuole l’aria. E per trasmettere passioni ci vuole calore, per generare ci vuole slancio. L’ardore viene prima di ogni pensiero.

20180128_121845(Nella foto, Daria Mascotto)

Annunci

Sulla strada

Psichedelico eri, sei, rimani

tutto il nostro stupore ho tra le mani

mani grandi? No, mani piccoline

che hanno giocato insieme, birichine.

La giovinezza stava nel presente

nella foto si nota -eddai!- non mente.

Il gran cerchio con te curvava bene

anche perché non c’erano catene.

Te ne sei andato presto amore caro

fingendo d’ignorar che il tempo è avaro.

Senza di te si sta come una foglia

-un poeta lo disse e dio non voglia

che ora s’adombri se lo tiro in ballo-

m’è la poesia compagna senza fallo.

Amore psichedelico ti chiamo

sognando California dal mio ramo:

San Francisco, San Diego, sulla strada

col tuo sorriso sempre, ovunque vada.

20171204_114658

Svagata

Svagata mi ritrovo

e smarrita nell’ieri:

mi aggiro tra speranze

ricordi, desideri .

Un tale evento celo

al mondo e a chi per esso

mi biasimo lo ammetto

per straniarmi sì spesso.

Vorrei stare in ascolto

di chi parla al presente

senza far dirottare

altrove la mia mente.

Eppure anche volendo

non sempre ciò mi riesce

quindi vi chiedo scusa

se muta sto da pesce.

Forse il perduto amore

conquistato ha ogni spazio

gli ho fatto largo apposta

per tacitar lo strazio.

Si tratta di momenti

per il resto ci sono

non v’offendete amici

e datemi il perdono.

WP_20170411_004

Da “Corpo celeste” di Anna Maria Ortese

“C’è un mondo vecchio, fondato sullo sfruttamento della natura madre, sul disordine della natura umana, sulla certezza che di sacro non vi sia nulla. Io rispondo che tutto è divino e intoccabile: e più sacri di ogni cosa sono le sorgenti, le nubi, i boschi e i loro piccoli abitanti. E l’uomo non può trasformare questo splendore in scatolame e merce, ma deve vivere e essere felice con altri sistemi, d’intelligenza e di pace, accanto a queste forze celesti. (…) Amate e difendete il libero respiro di ogni paese, e di ogni vita vivente. (…) E’ tutto, il respiro. E’ Dio stesso; ed è la cultura quando non fine a sé stessa; quando, d’un tratto, – voi non lo sapevate che era anche questo -, solleva e trasporta i popoli, come fa a volte, con le confuse onde del mare, un gran vento celeste.”

(Da Corpo Celeste, di A.M.Ortese, Adelphi Edizioni, pp. 52, 54).

20171229_202442

Navigazione articolo