adrianalibretti

Poesie, prose, foto e dipinti

Archivio per la categoria “Dipinti”

MUOVO LE DITA:
PENNELLANDO PER ORE
CELEBRO ISTANTI.

Melagrana spaccata

Annunci

TI SENTO ACCANTO

MI SFERZA MA D’AMORE

IL TUO ALEGGIARE.

D’OTTOBRE IN TRASPARENZA

INTUISCO LA TRAMA.

IMG-20170926-WA0002

Macchio la carta:

è così che ritorno

un po’ bambina.

 

 

20170927_182838

In montagna

Un piccolo acquerello, un modo per esprimere la  gioia di stare di nuovo in mezzo ai monti. L’ho fatto in agosto, un agosto che sembra già molto lontano. La felicità di quest’estate è stata maggiore del previsto quando mi sono resa conto di poter di nuovo affrontare ripidi sentieri, quando pensavo di non poterlo più fare per un banale (e tuttavia increscioso e preoccupante) problema al ginocchio. Invece non è stato così, evviva evviva! Quindi ora mi sento di confermarlo con certezza: il piacere di camminare in montagna è per me un’inesauribile fonte di gioia. Stando lassù cambia la percezione delle cose; non solo i miei occhi si beano di tanta bellezza, ma ho l’impressione (o forse la presunzione) che l’intero creato mi parli e mi sussurri:  -Sei minuscola, è vero, ma pur sempre desiderata, attesa, unica.

Che fortuna avere ancora gambe e fiato! Grazie alle pietre, ai larici, all’artemisia, alle marmotte, alle volpi, agli stambecchi. Grazie ai ruscelli, ai pascoli alpini, al vento. A Paolo Cognetti che della vita tra i monti ha saputo cogliere e trasmettere l’essenza con il suo “Le otto montagne”, edito da Einaudi e (giustamente) premiato con lo Strega  2017.

Grazie a tutti i compagni delle alte vie.

WP_20170811_002

Nebbia

Taglio le nubi:

a voce piena chiamo

già bianca in volto.

Grazie lucente corvo

che mi hai detto la strada.

WP_20170810_001

Senza mente

Senza mente riesco

a respirare

far entrare

il tuo corpo

fino ai lombi

far uscire la dotta

ingarbugliata

che pretende

la chiosa

a ogni parola.

Senza mente so

tornar sui passi

tra le sospese valli

so sostare.

Riesco a camminare

sotto il sole

gli sguardi a sostenere

giallo mais.

Tracciarti so tra

i buffi degli steli

danzare con zanzare

sotto i pioppi.

Né più io tremo

nel lasciar la strada

giacché grato m’è

il non trovarmi

e l’essermi smarrita

in quell’infinitudine.

WP_20170828_001

Nelle acque

Per rivederti

ho traversato

acque.

Chinato

il dorso

sotto

le cascate.

Sudato

in un anfratto

della grotta.

In nebbia

d’onda

a fondo

respirato.

Sorriso

nelle bionde

rifrazioni.

Brindato

in allegria con

i fantasmi.

Pianto

a dirotto

al fuoco

di Prometeo.

Sorbito

ogni mia

gocciola

di sale.

Poi quando

– nuovamente –

è stata notte

la tua visita

– ecco –

all’improvviso.

Oh volto

mani

polsi

corpo tutto!

E tu che dici

– oh voce –

Io ti amo.

Gli occhi

distolgo

inghiotto

il desiderio

calpesto

bolle

d’incredulità.

Gli occhi

distolgo

per un soffio

uno.

Mi guardo

attorno

e già

qui

non sei

più.

WP_20170521_002

Peperoncino

passo di samba gioco

fuoco d’estate.

Non appassisci amore

sbocciato a primavera.

WP_20170613_002

Perdo la scarpa:

pulsa nel piede un cuore

arroventato.

WP_20170528_001(Tecnica mista su tela)

Winds of May: una poesia di James Joyce

Winds of May, that dance on the sea,
Dancing a ring-around in glee
From furrow to furrow, while overhead
The foam flies up to be garlanded,
In silvery arches spanning the air,
Saw you my true love anywhere?
Welladay! Welladay!
For the winds of May!
Love is unhappy when love is away!

Brezze di maggio, danzanti sul mare,
Via che danzate di solco in solco
il girotondo esultante, mentre in alto
vola la spuma a farsi ghirlanda
d’argentei archi gettati sull’aria,
vedete l’amor mio da qualche parte?
Ahimè! Ahi!
Brezze di maggio!
Amore è misero se il suo amore è assente!

(da Chamber Music, 1907)

 

WP_20170514_002

Iris, acquerello

Navigazione articolo