adrianalibretti

Poesie, prose, foto e dipinti

Archivio per la categoria “Uncategorized”

Composizione mutevole

Il velo sopra i capelli

La vela verso gli atolli.

I costi già a lievitare

Le coste giù lungo il mare.

Di fogli ricco il quaderno

Di foglie privo l’ inverno.

Il pollo non sa di pesca

La polla sa d’acqua fresca.

La fragola è delicata

La fregola un po’ sguaiata.

La mora sta nel cespuglio

L’ amore nel guazzabuglio.

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Acrilico

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Il disegno

Quando un bambino mi regala un disegno mi fa sempre felice. Se poi il disegno è come questo… disegno Giulia 001 

Grazie Giulia!

…E se lo guardate capovolto sembra una gallina: la gallina di cuori.

La formazione dello scrittore su Vibrisse: Tullio Avoledo

Da annusare, annusare, annusare…

http://vibrisse.wordpress.com/2014/06/05/la-formazione-dello-scrittore-3-tullio-avoledo/trackback/

L’orologino

Sono stata a una festa dei fiori, una delle tante che in questo periodo “fioriscono” nei pressi delle chiese , nei chiostri e nei giardini dei palazzi nobiliari. Le frequento spesso, mi piacciono.  Ero in compagnia di due care amiche, ci siamo divertite a riconoscere le piantine aromatiche e abbiamo sostato davanti a ogni bancarella. Oltre ai fiori, una parte era dedicata all’oggettistica e ognuna di noi ha trovato qualcosa da portarsi a casa. C. ha comprato dei pantaloni neri di maglina, ampi e neri; L. non ha potuto evitare di acquistare un’originale collana e un anello, fatti da una simpatica ragazza romagnola. Abbiamo poi frugato tra gli oggetti usati di un banchetto di beneficenza e da lì non ci saremmo più mosse. Alla fine, per cinque euro mi sono presa un orologino da parete, uno di quelli (presumo) fatti in Alto Adige, che però non aveva la chiave per caricarlo, né il pendolino sotto, e quindi non poteva funzionare. Le mie amiche, molto più pragmaticamente, hanno acquistato dei bei bicchieri di vetro e degli eleganti sottopiatti per cifre ridicole. Quel piccolo orologio era inutilizzabile, però mi dava gioia. Ho adocchiato un altro orologio da tavolo di forma stondata perfettamente funzionante e ho comprato anche quello . Insomma, io sono tornata a casa con ben due orologi, mah… Sarà che amo il tempo e il ticchettio, il rumore dei minuti che passano assomiglia a quello della pioggia, anche se sono sicura che Freud darebbe un’altra interpretazione alla cosa. Fatto sta che non mi sono arresa, volevo che il tempo riprendesse a scorrere anche per l’orologio di legno da parete e il giorno dopo l’ho portato dall’orologiaio, che l’ha tenuto per una settimana buona. Alla fine è riuscito a procurarsi la chiave e il pendolino appropriati. Ho speso venti euro (dunque venticinque in tutto) ma il pendolino ora funziona e vederlo appeso mi riempie di felicità. Forse sono un po’ stupida, che dire… ma l’orologino da parete con l’abete di legno, il cerbiatto e la rondine mi ricorda l’infanzia, il calore del camino, un tema che scrissi alle elementari su una nonna immaginaria che viveva in montagna in una casetta in mezzo al bosco; “salvandolo” è come se avessi “salvato” nei miei files interiori tutte queste sensazioni. Beh… manfrine a parte, eccolo qui sotto.

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