adrianalibretti

Poesie, prose, foto e dipinti

Archivio per il tag “Alberi”

Radici

Nelle radici

umori

peli

unghie.

Aggrovigliato

al centro

il mio presente.

Concrezione

di semi

muti assenti.

Garza di bisso

lieve

mai affiorata

a medicare

al buio

ogni ferita.

WP_20170321_001

 

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Sostituzione

Ti hanno divelto-

più non vibra lo spazio

tra casa e casa.

 

Sul tuo ceppo hanno scritto:

verrà sostituito.

WP_20170306_001.jpg(Acrilico)

Toscana

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E rivado al cipresso di Toscana

alle notti,  allo scorrer della mano

a sgranare carezze al chiar di luna.

Se negli anni il ricordo non dilava

quell’incontro un disegno nascondeva

sotto il velo del giorno che ammantava.

Di corbezzolo ho semi nella tasca

rosmarino il profumo che mi resta

qualche grumo argilloso quanto basta.

Note ignote il cipresso sussurrava

ma l’accordo mi accorgo arriva ora

sa votarsi ogni stella al suo mistero.

Febbraio

Entri negli occhi

cielo di ciano macchia

di latte fumo.

A voi mi affido, braccia

radici in espansione.

Eppure avverto

(febbraio è testimone)

di non appartenere

che allo zolfo e alla lava.

 

Rifugio, scultura. Febb. 2013

Da “Linfe. (Romanzo vegetale)”

Può essere, l’amore, mortale incantamento.

Ossessione che schiantandoti al tronco ti fa rimanere eternamente giovane, bella, innamorata. Può essere che l’essenza del legno imprigioni la tua per sempre, ne divenga custode.

A questo, crede fermamente Margherita Babi, l’ultima in ordine di tempo a vedere Tindara ancora in vita.

Secondo Margherita, se l’albero abitato da un’anima piglia fuoco, costringe anche l’anima ospite a migrare, forse a posarsi su radici aeree, in attesa di un’altra, più stabile dimora.

È negli alberi che Margherita Babi ripone da sempre la fiducia più assoluta. E proprio come accade in antiche leggende che raccontano di alberi abitati, lei vorrebbe tanto, prima o poi, ospitare dentro di sé l’anima di un’altra persona.

Da “Linfe. (Romanzo vegetale)” di Adriana Libretti, Vydia Editore.

L'albero di Pondicherry (foto di A.L.)

L’albero di Pondicherry (foto di A.L.)

Il suono almeno

-formicolio di foglie-

vorrei cantare.

Nascosta tra i covoni

nell’universo coro.

2015-06-21 18.01.11

NON TI CONFONDI

TARTARUGA E T’IMMERGI

NEL CIELO D’ACQUA.

Acquerello su ca

Acquerello su carta

STENDO IL SACCHETTO:

RACCOLGO LA TUA BREZZA

BAIA BAMBINA.

Acquerello su carta

Acer pseudoplatanus. Acquerello botanico su carta.

DIAMANTI GREZZI

OGGI AI PIEDI DEI PINI

GRANDINE AL MARE.

Pini marittimi

Notte d’agosto

funambolo l’amore

sull’aria tesa.

Impallidita osserva

tra i larici la luna.

Foto di A.Libretti

Foto di A.Libretti

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