adrianalibretti

Poesie, prose, foto e dipinti

Archivio per il tag “amici”

Svagata

Svagata mi ritrovo

e smarrita nell’ieri:

mi aggiro tra speranze

ricordi, desideri .

Un tale evento celo

al mondo e a chi per esso

mi biasimo lo ammetto

per straniarmi sì spesso.

Vorrei stare in ascolto

di chi parla al presente

senza far dirottare

altrove la mia mente.

Eppure anche volendo

non sempre ciò mi riesce

quindi vi chiedo scusa

se muta sto da pesce.

Forse il perduto amore

conquistato ha ogni spazio

gli ho fatto largo apposta

per tacitar lo strazio.

Si tratta di momenti

per il resto ci sono

non v’offendete amici

e datemi il perdono.

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Così

Così di solitudine

agghindata

m’aggiro lieve

in mezzo alle parole

libertà privilegio

bambù in resta

vento ocarina

canone che soffia

eppure anche

malattia dell’oggi

inane fiore

pervasivo dono

a un occidente

che si tiene colto.

Scomparso amore

sogno dirupato

mio ibisco rosso

della vita sale

speranza in dote

alla materia oscura

in compagnia starò

di un secco manto

lanciato a terra

quando dio lo vuole

a benedire

l’aritmia dei lampi

bacche in scompiglio

smadonnanti cari.

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In montagna

Un piccolo acquerello, un modo per esprimere la  gioia di stare di nuovo in mezzo ai monti. L’ho fatto in agosto, un agosto che sembra già molto lontano. La felicità di quest’estate è stata maggiore del previsto quando mi sono resa conto di poter di nuovo affrontare ripidi sentieri, quando pensavo di non poterlo più fare per un banale (e tuttavia increscioso e preoccupante) problema al ginocchio. Invece non è stato così, evviva evviva! Quindi ora mi sento di confermarlo con certezza: il piacere di camminare in montagna è per me un’inesauribile fonte di gioia. Stando lassù cambia la percezione delle cose; non solo i miei occhi si beano di tanta bellezza, ma ho l’impressione (o forse la presunzione) che l’intero creato mi parli e mi sussurri:  -Sei minuscola, è vero, ma pur sempre desiderata, attesa, unica.

Che fortuna avere ancora gambe e fiato! Grazie alle pietre, ai larici, all’artemisia, alle marmotte, alle volpi, agli stambecchi. Grazie ai ruscelli, ai pascoli alpini, al vento. A Paolo Cognetti che della vita tra i monti ha saputo cogliere e trasmettere l’essenza con il suo “Le otto montagne”, edito da Einaudi e (giustamente) premiato con lo Strega  2017.

Grazie a tutti i compagni delle alte vie.

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Senza titolo

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Tra noi parole

petali e gridi in volo:

scelgo una carta.

 

Deviando raggi il mare

non partecipa al gioco.

Acrostico di Milo

Con me, in vacanza, c’è un bambino molto simpatico e gentile di sette anni e mezzo, che si chiama Milo. E’ un poeta in erba (come tutti i bambini) e oggi mi ha dedicato un acrostico composto con le iniziali del mio nome. E’ talmente bello e mi ha fatto così piacere riceverlo, che lo pubblico qui.

A ndare

D ove

R espirano

I ntensamente

A ntichi

N omi

A mici.

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