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Poesie, prose, foto e dipinti

Archivio per il tag “sguardi”

Qualcosa (Einiges, di W. Kandinsky)

Un pesce si immergeva sempre più in profondità nell’acqua. Era argenteo. L’acqua era turchina. Lo seguivo con lo sguardo. Il pesce andava sempre più giù. Però lo vedevo ancora. Non lo vedevo più. Lo vedevo ancora quando non potevo più vederlo.

Eppure, eppure vedevo il pesce. Eppure, eppure lo vedevo. Lo vedevo. Lo vedevo. Lo vedevo. Lo vedevo. Lo vedevo. Lo vedevo.

Un cavallo bianco stava eretto immobile sulle lunghe gambe. Il cielo era azzurro. Le gambe erano lunghe. Il cavallo era immobile. La criniera pendeva verso il basso e non si muoveva. Il cavallo stava eretto immobile sulle lunghe gambe. Eppure era vivo. Nessuna vibrazione dei muscoli, nessun fremito della pelle. Era vivo.

Eppure, eppure. Era vivo.

Nell’ampio prato spuntò un fiore. Il fiore era azzurro. Era solo un fiore nell’ampio prato.

Eppure, eppure, eppure. C’era.

Wassily Kandinsky

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Vacanza

Ho visto pesci con la coda a rondine, una stella marina, i paguri. La luna rossa, i sassi forati. Ho percorso in fretta il sentiero, volevo acchiappare gli ultimi bagliori del giorno, però ho sbagliato direzione, così sono tornata indietro per paura di perdermi. Poi quel vecchio rifugio affacciato su due baie, il tavolo di legno sotto il canniccio, vermentino a volontà e un gruppetto di freaks a darsi da fare in cucina con grande abilità. Ho pensato che mi mancavi, che tanta bellezza è una lama. La brezza accarezzava il mio squarcio. Quando i bambini hanno cominciato a giocare, non ho potuto fare a meno di spiarli, da loro imparo. E loro mi hanno ricordato che ogni lucciola è faro, pagaia ogni ramo, pupilla ogni pietra.

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Diario di viaggio 1

Kanyakumari:

tre mari insieme vanno

giù fino al polo.

 Kanyakumari


Kanyakumari

Oceano

VOLTO PUPILLA

CRISTALLO CHE RIFLETTE

MA QUANTO MARE.

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