adrianalibretti

Poesie, prose, foto e dipinti

Archivio per il tag “amore”

Perdo la scarpa:

pulsa nel piede un cuore

arroventato.

WP_20170528_001Tela, tecnica mista.

La canzone dei vecchi amanti (La chanson des vieux amants)

La canzone di Jacques Brel  nella riscrittura e nell’interpretazione di Franco Battiato. Se non vi convince del tutto andate su youtube e troverete la versione originale francese, ancora più struggente.

Perché a volte è meglio starsene zitti.

E ascoltare.

Buon fine settimana a tutti.

Winds of May: una poesia di James Joyce

Winds of May, that dance on the sea,
Dancing a ring-around in glee
From furrow to furrow, while overhead
The foam flies up to be garlanded,
In silvery arches spanning the air,
Saw you my true love anywhere?
Welladay! Welladay!
For the winds of May!
Love is unhappy when love is away!

Brezze di maggio, danzanti sul mare,
Via che danzate di solco in solco
il girotondo esultante, mentre in alto
vola la spuma a farsi ghirlanda
d’argentei archi gettati sull’aria,
vedete l’amor mio da qualche parte?
Ahimè! Ahi!
Brezze di maggio!
Amore è misero se il suo amore è assente!

(da Chamber Music, 1907)

 

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Iris, acquerello

Dopo ieri

Dunque, forse ho sbagliato. Ho creato un blog in cui non scrivo del mio lavoro, al di fuori di qualche vago accenno. Negli archivi chi legge troverà solo esigue tracce di teatro; non menziono il doppiaggio o i dialoghi delle serie Tv a cui dedico gran parte del tempo.  Non ho mai citato le persone (celebri, loro sì, e generose, quindi colgo l’occasione per farlo: Lella Costa, Dacia Maraini, Angela Finocchiaro, Cesare De Marchi) che mi hanno accompagnato lungo un percorso accidentato e contraddittorio.  Ho imparato tardi a prescindere dall’altrui approvazione, ad andare avanti per la mia strada; a volte mi capita di cascare di nuovo nel gioco cruento del giudizio e del confronto. E però penso di avere assecondato la mia natura, anche se un po’ balzana. E comunque ora, al di là di ogni ragionevole considerazione, quello che m’importa davvero è altro, finalmente l’ho capito (sarà grazie all’età!). L’importante ora per me è vivere, sentirmi viva; stare nella bellezza della natura, circondarmi di persone care ma anche di silenzio, apprezzare il confronto e la solitudine. E oggi mi concedo qualche riga per gridare in rete questo: una delle cose più belle che ho avuto è il tempo con te. Un tempo breve, rotondo, una linea curva partita da lontano che ci ha abbracciato di sorpresa. Un cerchio aperto. Incompiuto, imperfetto. Un giardino senza recinzione. Come quello in cui guardandomi negli occhi in un giorno di primavera hai detto: “Qui siamo stati quasi felici”.

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Controcorrente

Palme,

festa recisa.

Di ieri

potatura.

Rami d’ulivo

in croce

sterpi al rogo.

Siamo efemere

mosche di maggio

sciame.

Gemito

fioritura

orgasmo in volo

schiusa.

Poi ovunque

o in nessun

luogo.

Via.

Salpata in sogno

-Senti?-

all’alba io ti sfioro

controcorrente.

Collage, 2017

Tronco.

5 aprile

Per te ogni fronda

foglia petalo frutto

per sempre aprile.

WP_20170403_001(Ascoltando April Fool di Patti Smith)

Meditazione dell’albero

Se cresciuto è

il mio albero

non garantisco

né peraltro

ho vaghezza.

Nel mio

cerco il suo tronco

la cui sfaldatura

invita al graffio.

Vieta

– per il mio bene –

la mostra di Manet

radicali impressioni

baci francesi.

Vestito in carta

è come oggi

m’appare:

delicato alberino

scompaginato

amore.

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Tra terra e cielo

Hanno messo le scarpe

i miei pensieri.

Non alati

calpestano

l’asfalto.

Se però guardo in basso

allora vedo

che mi ballano i piedi

nelle sneakers.

Calzature da fiaba

le tue scarpe:

dove trasuda

largo

il desiderio.

Da qui

lungo i polpacci

sale

sale

fino al segreto occhio

in mezzo ai due.

Sta -la voglia di te-

tra terra

e cielo.

acrilico

Quasi Natale

Mi sono messa pazientemente in coda, davanti all’ingresso di Palazzo Marino. Di mattino forse c’è una minore affluenza, infatti non ho dovuto attendere così a lungo. Prima dell’opera pittorica, una solenne introduzione musicale. E all’improvviso, eccola lì, a illuminare il buio. Proprio lei, sì, lei dall’ovale perfetto: la Madonna della Misericordia di Piero della Francesca, che il Comune ha voluto quest’anno offrire in visione, durante il periodo natalizio, a chi abita in questa città o a chi ci passa. Ho provato una strana sensazione, un misto d’incredulità e d’indicibile contentezza. A starmi accanto c’eri tu, che mi hai insegnato ad amare questo artista. Insomma, è accaduto: ci siamo ritrovati sotto il manto, emozionati come al nostro primo appuntamento.

Grazie dello splendido regalo, Milano.

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Sei nel presente/ sei in ogni infranta onda/ di oceano mare.

Dalla terrazza al mare agosto 2012.jpg

 

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